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Le grotte di Castelcivita e l’entroterra del Cilento

Posted by on 7 set 2014 in Cosa vedere in Italia | 0 comments

Le grotte di Castelcivita e l’entroterra del Cilento
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Il Cilento è una terra magica, ricca di colori, storie, arte, tradizioni e natura. Anche se molti lo identificano come una zona ricca di splendide spiagge e acque cristalline v’è da dire che la sua vera forza si trova alle spalle della costa: nell’entroterra. Le arterie autostradali non a portata di mano unite spesso alla carenza di collegamenti con mezzi pubblici rendono questo territorio ancora inesplorato alla maggior parte dei turisti che visitano il Cilento.

entroterra cilento Castelcivita Le grotte di Castelcivita, come possiamo vedere sul portale Guidacilento.com, rappresentano dei luoghi più suggestivi da visitare. Situate nell’omonimo comune in provincia di Salerno, tra le rive del fiume Calore e il versante sud-occidentale dei Monti alburni,  rappresentano uno dei più estesi sistemi sotterranei di tutta l’Italia meridionale. GrotteCastelcivita Il percorso si sviluppa su una superficie di 5400 metri anche se solo 1700 di essi sono ad uso turistico. Fin dalla fine del Settecento le Grotte di Castelcivita hanno assunto le denominazioni più disparate, il tutto legato ad eventi o miti dell’epoca. Grotte_dell__Angelo_Auletta-Pertosa“Grotte del Diavolo” ad esempio visto che all’epoca gli abitanti del luogo la ritenevano abitata dal Diavolo, da draghi e serpenti, tanto che erano soliti farsi il segno della croce quando vi passavano davanti; o ancora “Grotte di Spartaco” che deriva da una legenda secondo la quale la grotta sia stata rifugio del gladiatore romano Spartaco e delle sue schiere in fuga dopo la sconfitta, nel 71 a.C., mentre muoveva una rivolta contro l’imperatore Adriano. GrotteCastelcivitaL’ingresso delle Grotte di Castelcivita è situato a 94 metri sul livello del mare e già nei primi metri offre a chi la visita un grandioso spettacolo di stalattiti e stalagmiti dalle forme più disparate che evocano sagome e figure immaginarie tra le più disparate come volti umani, animali, oggetti e figure architettoniche. Tra le figure di maggiore impatto visivo troviamo la “Pagoda”, una monumentale stalagmite simbolo delle grotte stesse e l’ampia caverna “Vittorio Bertarelli” dove sono ubicate due colonne stalagmitiche di dimensioni imponenti. Tra vari sentieri e sale si arriva fino al Lago Terminale, un immenso bacino idrico il cui livello è fortemente influenzato dagli eventi piovosi esterni. Dopo numerose esplorazioni speleologiche, documentate già a partire dalla fine dell’Ottocento, nel 1972, le Grotte di Castelcivita acquistano una notevole rilevanza paleontologica, grazie alla localizzazione di interessanti depositi archeologici, proprio all’ingresso della cavità. Dall’analisi dei reperti recuperati (strumenti in pietra e resti fossili) si è potuta accertare una frequentazione umana del sito risalente a circa quarantamila anni fa.

A rendere ancora più affascinate l’esperienza di una visita alle Grotte di Castelcivita c’è da segnalare un evento davvero affascinante: l’Inferno di Dante rappresentato all’interno delle grotte stesse. Una rappresentazione unica che si snoda per circa un chilometro nelle cavità delle grotte e che coinvolge circa trenta tra attori, cantanti e ballerini. La magia si ripete ogni settimana con Dante in persona (attore professionista in costume) che accoglie e accompagna gli spettatori per i cunicoli scavati nelle viscere della montagna e, di caverna in caverna, consentendo l’interazione del pubblico con i diversi personaggi.

Morigerati Per raggiungere le Grotte di Castelcivita consigliamo i seguenti percorsi: da NORD: A3 SA-RC. Uscire a Campagna, proseguire per Serre poi per Controne e quindi per le grotte di Castelcivita da SUD: A3 SA-RC. Uscire a Petina, proseguire per Sicignano degli Alburni. Successivamente per Controne, quindi per le grotte di Castelcivita. oasi wwf cilento   Ma le grotte sopra descritte sono solo una delle tante meraviglie che l’entroterra del Cilento offre ai turisti. Spesso purtroppo questi luoghi rimangono sconosciuti ai più forse per la mancanza di collegamenti con i mezzi pubblici. Per questo consigliamo di usare un mezzo proprio soprattutto nei periodi fuori stagione.  Ma forse il fascino di questi luoghi sta proprio in questo. Una volta giunti a destinazione si ha la sensazione di essere fuori dal mondo, immersi in una natura incontaminata dove il tempo sembra essersi fermato. SONY DSC L’oasi WWF di Morigerati è uno dei luoghi più suggestivi dell’entroterra cilentano, ma non dimentichiamo, per chi avesse voglia di praticare dello sport le gole del fiume Calore dove poter effettuare rafting o canottaggio. Glia amanti del trekking troveranno in questi posti la loro meta ideale fatta di sentieri con tanto di aree per la sosta dove rilassarsi e rifocillarsi. Ad ogni modo i luoghi da visitare sono davvero tanti; ognuno di essi meriterebbe una visita di almeno una mezza giornata. Se avete deciso di trascorrere le vostre vacanze estive lungo la costa del Cilento a circa quaranta minuti d’auto potrete raggiungere l’entroterra. Su internet o in loco troverete facilmente tutte le informazioni di cui necessitate. Il consiglio che sentiamo di darvi è di informarvi sugli orari di apertura/chiusura e su come raggiungere una delle tante mete dell’entroterra del Cilento.

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