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Otranto da storia e leggenda

Posted by on 20 mar 2014 in Cosa vedere in Italia | 0 comments

Otranto da storia e leggenda
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 Quando si pensa alle vacanze in Salento si pensa soprattutto alle spiagge da cartolina e agli scenari di incredibile bellezza, spiagge e percorsi naturalistici unici al mondo.

Elementi che non fanno altro che accrescerne la fama e che spingono ogni anno moltissimi turisti in cerca di comode e rilassanti vacanze in ogni periodo dell’anno.

Tra le città più gettonate del Salento c’è senza dubbio Otranto che, come molte altre mete salentine, regala al visitatore tuffi in un mare da sogno e divertimento sfrenato, ma anche una buona dose di arte, storia e luoghi di interesse culturale.

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Come quella relativa ai famosi Martiri di Otranto, un evento tragico che viene ricordato dalla città ogni anno, il 13 di agosto.

Il tutto risale alla prima metà del 1400, quando Maometto decise di ampliare i suoi domini e creare un grande Impero Ottomano, conquistando anche la provincia di Otranto, finita nei suoi piani espansionistici.

Furono quindi adunati dei gruppi militari e nonostante il dispiegamento di un piccolo numero di difensori messi a disposizione da Re Ferrante, la città fu espugnata ed assediata il 27 luglio del 1480. La popolazione oppose una forte e fiera resistenza, ma le forze militari turche erano decisamente troppo forti sia numericamente che per la dotazione di armi.

La Cattedrale della città, oggi conosciuta in tutto il mondo per il suo splendido pavimento musivo, divenne teatro di un sanguinoso massacro di civili e membri del clero che vi trovarono rifugio e i circa 800 sopravvissuti si rifiutarono di ripudiare la propria religione, nonostante le minacce di morte. Per questo furono portati sul Colle della Minerva e decapitati su una pietra.

Da questo tragico evento sono stati poi riconosciuti ufficialmente i Martiri di Otranto, i cui resti sono stati riposti in sette grandi teche in legno della Cappella dei Martiri, all’interno della Cattedrale. Mentre sul Colle della Minerva è stata costruita una chiesa a loro dedicata: la Chiesa di Santa Maria dei Martiri.

Un misto di storia e leggenda da cui emerge un grande senso di devozione e credenza, che sfocia in eventi dal fascino indiscusso, rituali a ritmo di musica che coinvolgono emotivamente tutti i presenti.

Il modo migliore per immergersi completamente nella vera Otranto è proprio scegliere una delle caratteristiche feste tradizionali, tra tutte vi consigliamo sicuramente l’evento le Tavole di San Giuseppe che si svolge in molte località del Salento il 19 Marzo di ogni anno.

Si tratta di un’antica tradizione devozionale in onore di San Giuseppe. Per l’occasione vengono imbandite grandi tavolatte dove vengono servizi i piatti tipici locali, primo fra tutti il pane di San Giuseppe.

I commensali nel numero di 12 raffigurano San Giuseppe e i Santi, ogni loro gesto segue un antico rituale con un profondo significato simbolico.

Questo evento è stato tramandato dal lontano medioevo praticamente immutato, ed oggi viene riproposto in maniera fedele, un’occasione per scoprire l’aspetto più intimo e coinvolgente della cultura otrantina, assolutamente da non perdere.

Storia e leggenda rivivono in questi veri e propri eventi culturali, un’opportunità in più per arricchire la propria vacanza, alternando mare e natura, con un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta di un popolo unico nel suo genere.

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